Trasformazioni tecnologiche e nuove forme di potere

Per la rubrica Etica e nuove tecnologie pubblichiamo il secondo articolo di Fiorello Casi Gli ambiti in cui si manifesta e agisce questa trasformazione sono sostanzialmente due. Da un lato siamo in presenza di un nuovo modello computazionale, i Big Data, molto potente e con enormi potenzialità di sviluppo.  Dall’altro si è visto come la velocità di diffusione delle nuove tecnologie informatiche e di comunicazione mobile colga di sorpresa e lasci interdetti per la frequenza e il numero di novità rese disponibili. Sono ambiti diversi che sicuramente hanno numerose connessioni tra di loro, intercettano problematiche comuni e condividono buone parti di tecnologia, oltre che un futuro in comune. Tuttavia è altrettanto evidente che sollevino problemi diversi.

La rivoluzione silenziosa del consenso informato e l’autodeterminazione del paziente

Pubblicato su Quotidiano sanità Riportiamo l’articolo pubblicato su Quotidiano sanità del 4 dicembre  2017 di Mariella Immacolato, direttore dell’Unità operativa complessa di medicina legale dell’Azienda USL Toscana Nord-Ovest e membro del Direttivo della Consulta di Bioetica. L’articolo entra in una discussione sul superamento  della cultura ippocratica e il valore del consenso informato.

I big data la ricchezza del nuovo millennio

Si apre con il seguente articolo una rubrica riguardante: Etica e nuove tecnologie. I Big data la ricchezza del nuovo millennio. di Fiorello Casi – “Big Data” è un termine che ha una recente istituzionalizzazione nel settore dell’ICT (Information and Communications Technology), anche se questo genere di metodologia di gestione e analisi dei dati ha una origine più datata. La data più importante per la definitiva affermazione dei Big Data come nuova realtà emergente nel panorama tecnologico è quella del maggio 2013, grazie all’affermarsi e al diffondersi di nuove aziende basate sulla gestione e analisi dei dati, eventi commerciali nazionali e internazionali dedicati, sviluppo di tecnologie e diffusione di infrastrutture e piattaforme tecnologiche dedicate. Come tutte le tecnologie in via di sviluppo e di consolidamento non esiste ancora un modo completamente condiviso per descrivere con puntualità cosa si intenda quando si parla di Big Data.

Il lato oscuro della Chiesa cattolica nell’attacco a Emma Bonino sull’aborto

La Chiesa sta dimostrando in molte forme la volontà di portare avanti una comunicazione chiara e vicina alle esigenze dei suoi seguaci, il Papa è su Twitter e sta cercando in tutti i modi popolarità vendendo un’immagine di buon pastore, comprensivo, al passo con i tempi, sorridente e paterno. Un Papa aperto al dialogo anche su argomenti da sempre scottanti per la Chiesa, come l’aborto e il fine vita. Un Papa che vuole illuminare la strada ai suoi fedeli. Nella Lettera apostolica Misericordia et Misera, pubblicata il 21 novembre 2016, tra le disposizioni contenute quella che ha avuto l’effetto più risonante è stata certamente l’estensione in modo stabile a tutti i confessori della possibilità di assolvere il peccato di aborto procurato e contemporaneamente di rimettere la scomunica latæ sententiæ a esso legata. L’aborto che, in determinate circostanze, non è un reato per la legge italiana, rimane sì un peccato, ma la donna può essere assolta dal suo confessore, senza più dover ricorrere a un Penitenziere.

Articolo di Mario Riccio sul manifesto su Eutanasia e rifiuto alle cure: il vecchio corso di Bergoglio

Pubblicato sul il manifesto del 23 novembre 2017 Papa Francesco con le sue ultime dichiarazioni ha ormai abbattuto l’ultimo diaframma che separava il solo mondo cattolico (le chiese protestanti – ad esempio i Valdesi – oggi ormai ragionano sulla liceità morale dell’eutanasia ) dal diritto all’autodeterminazione in materia sanitaria? Ha affermato il diritto del paziente a non iniziare o interrompere terapie anche qualora questo comporti la morte? È in atto pertanto un cambio di paradigma con la ovvia conseguenza di rivedere il giudizio sui casi Welby, Englaro, Piludu, ovviamente senza voler includere i casi di suicidio assistito come Lucio Magri, Dj Fabo, Loris Bertocco ed altri? Il dubbio rimane – almeno per questo modesto osservatore – analizzando con maggior attenzione le sue parole.

Intervista a Maurizio Mori sul Tirreno del 22 novembre sul caso del rifiuto alle cure del paziente con la SLA in provincia di Pisa

A Cascina, in provincia di Pisa, un paziente con SLA ha rifiutato la tracheotomia pur essendo stato reso edotto delle conseguenze che tale rifiuto comportava. Il signor Marco Deri è deceduto in conseguenza della mancata tracheotomia. Il Tirreno intervista Maurizio Mori presidente della Consulta di Bioetica: La volontà del paziente è sovrana. Leggi l’intervista  

L’omosessualità e il “progress test” in medicina

Da più di 25 anni (dal 17 maggio 1990) l’omosessualità non figura più nell’elenco OMS delle malattie mentali ed è ritenuta una variante naturale del comportamento umano al pari della più frequente eterosessualità e della molto più rara transessualità. Appare quindi giusto, per non dire doveroso considerata la ancora diffusa omofobia, inserire una domanda sulla stima del verificarsi dell’omosessualità nell’uomo nei Progress Test che la Conferenza dei Presidenti dei Collegi didattici dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia delle Università italiane organizza ormai da dieci anni per monitorare i livelli di acquisizione delle competenze effettivamente raggiunte da studentesse e studenti nel corso dell’iter universitario.

TORINO, 24 novembre Presentazione del libro “Il passo della notte”

La Consulta di Bioetica di Torino presenta il libro “Il passo della notte” a cura di Giuseppe Naretto e Marco Vergano (Il Pensiero scientifico editore). Una testimonianza non convenzionale della terapia intensiva. Ne discutono gli autori con Maria Teresa Busca. Appuntamento per venerdì 24 novembre alle ore 18 all’Università degli studi di Torino in via Sant’Ottavio, 54 Aula 2.06. Scarica l’invito 24_11_ilpassodellanotte_

Papa Francesco: “E’ anzitutto il paziente che ha titolo di decidere sui trattamenti”: comunicato stampa del prof. Maurizio Mori presidente della Consulta di Bioetica

L’intervento di ieri (16 novembre 2017) di papa Francesco sul fine vita apre una fase nuova nella riflessione della Chiesa Cattolica su tali tematiche: è vero che ha ribadito la condanna dell’eutanasia e che ha ripreso il pensiero di Pio XII e il Catechismo, ma l’ha fatto con una chiara e forte sottolineatura dell’accento tutto spostato sulla persona. Ha così ricordato che “«Le decisioni [sul fine vita] devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità» (Catechismo, n. 2278). È anzitutto lui che ha titolo, ovviamente in dialogo con i medici, di valutare i trattamenti che gli vengono proposti e giudicare sulla loro effettiva proporzionalità nella situazione concreta”. Mentre prima l’accento era spostato sulla dimensione medica o sul dialogo tra il medico e il paziente, ora l’accento è decisamente centrato sul paziente: le questioni di dottrina si giocano sugli accenti, e stavolta è ben definita la direzione. E appena prima di quest’affermazione papa Francesco ha sottolineato che “per stabilire se un intervento medico clinicamente appropriato sia effettivamente proporzionato non è sufficiente applicare in modo meccanico una regola generale. Occorre un attento discernimento, che consideri l’oggetto morale, le circostanze e le intenzioni dei soggetti coinvolti”, cosicché la “dimensione personale e relazionale” diventa l’aspetto prioritario: non più la norma oggettiva che prevale sul resto, ma il “discernimento” attento e prudente della situazione e delle intenzioni, con una netta apertura alla centralità del soggetto interessato: il paziente.

Gli animali presi sul serio Iniziativa della Consulta a Torino

La  Consulta e dal Gruppo di Ricerca di Bioetica  organizzano a Torino mercoledì 29 novembre alle ore 16 il seminario dal titolo “Gli animali presi sul serio: quattro opzioni sullo status morale degli esseri senzienti non umani” Relatore: Francesco Allegri (Università di Siena) Modera Maurizio Mori professore ordinario di bioetica all’Università di Torino e Presidente della Consulta di Bioetica onlus. Appuntamento alle ore 16 presso il Campus Luigi Einaudi aula F1. Scarica l’invito in pdf Seminario 29 Novembre Francesco Allegri_Animali Non Umani