Biocard

Che cos’è la BIOCARD?

La BIOCARD o Carta di Autodeterminazione è un documento di direttive anticipate proposto dalla Consulta di Bioetica. La BIOCARD consente a ogni persona di dare disposizioni anticipate sulle cure che intenderebbe ricevere o rifiutare nel caso non fosse più in grado di esprimere la propria volontà.

Attraverso la compilazione della Biocard, la persona divenuta incapace continua a esercitare il diritto all’“autodeterminazione”, garantito dalla costituzione italiana, esprimendo il consenso informato alle cure.

Quando la Carta di Autodeterminazione è valida?

La Carta di Autodeterminazione è valida – in base a criteri giuridici – quando, nel momento della compilazione, la persona ha compiuto il 18° anno di età1 e non è interdetta giudizialmente.

Si precisa che il fondamento etico della direttiva anticipata è rappresentato dalla tutela del diritto all’autodeterminazione alle cure per ogni persona fisica in qualunque situazione si venga a trovare, pertanto anche il minore e il soggetto che si trovano in condizioni di tutela legale possono sottoscrivere autonomamente la Carta di Autodeterminazione. In questo caso il valore legale del documento è quello di una dichiarazione di volontà e non di una direttiva.

In quali situazioni cliniche si applica la Carta di Autodeterminazione?

La Carta di Autodeterminazione si applica quando la persona che l’ha compilata e sottoscritta si verrà a trovare in una condizione d’incapacità a esprimere la propria volontà in merito alle cure che vuole o meno ricevere.

È opportuno che la Carta di Autodeterminazione contenga la nomina di un fiduciario, che s’impegna a garantire il rispetto delle volontà espresse nella Carta; inoltre, poiché non tutte le situazioni cliniche possono essere previste in anticipo, il fiduciario, conoscendo le preferenze della persona, potrà indicare ai medici le scelte da effettuare nel migliore interesse del paziente.

La Carta di Autodeterminazione può essere modificata?

La Carta di Autodeterminazione può essere modificata in qualsiasi momento dall’autore/sottoscrittore della stessa che provvederà a sostituire la vecchia carta con la nuova e a distruggere le copie precedenti.

Dove conservare la Carta di Autodeterminazione?

È opportuno compilare più copie della Carta di Autodeterminazione e distribuirle ai familiari e alle persone più care, evitando di conservarle in luoghi poco accessibili (cassaforte, cassetta di sicurezza, ecc.).

In caso di ricovero ospedaliero è opportuno consegnare una copia della Carta di Autodeterminazione ai sanitari perché la inseriscano nella cartella clinica come parte integrante della documentazione personale.

Molti comuni hanno messo a disposizione dei cittadini uno sportello presso cui è possibile depositare il proprio testamento biologico; inoltre è possibile vergare e/o depositare presso uno studio notarile un documento che attesti le proprie volontà di trattamento.

La BIOCARD ha valore legale in Italia?

Al momento in Italia non esiste ancora nessuna legge che regolamenti le direttive anticipate tuttavia il loro valore si ricava dai principi sanciti dalla Costituzione (artt. 2-13- 32), dalla giurisprudenza di merito e di legittimità (vedi Cassazione sul caso Englaro), dalla normativa internazionale (tra cui ricordiamo l’art. 9 della Convenzione di Oviedo), dal codice deontologico dei medici (art 38) e degli infermieri (art. 37), dalla Carta di Terni della FNOMCeO del 13.06.2009.


1 Il fondamento giuridico è la capacità di agire, ovvero l’idoneità del soggetto a porre in essere un’attività giuridicamente rilevante – consistente nell’acquisizione o nell’esercizio di diritti ovvero nell’assunzione di obblighi – mediante una manifestazione della volontà che l’ordinamento considera a priori cosciente e consapevole. L’esercizio della capacità di agire si acquista al compimento del 18° anno di età, misura unica e valida per tutte le persone fisiche.

 

Scarica il Modulo BIOCARD